venerdì 17 dicembre 2010

La cambio io la vita che.......

La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me......(clicca)

Guarda…io sono da sola ormai.
Credi…non c'e' più nessuna che
quando chiedi troppo e lo sai,
quando vuoi quello che non sei te
ricordati di me…forse non ci credi.

Sguardi…guarda sono qui per me
Non ti ricordi…eri come loro te.
Sono tutti quanti degli eroi
quando vogliono qualcosa…beh
lo chiedono lo sai… a chi può sentirli…

La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me
bevi qualcosa, cosa volevi
vuoi far l'amore con me
la cambio io la vita che
che mi ha deluso più di te
portami al mare, fammi sognare
e dimmi che non vuoi morire...

Dimmi…sono solo guai per te.
Dimmi, ti sei ricordato che
hai una donna che se non ci sei
come fa a resistere senza te.
Piangi insieme a me dimmi cosa cerchi.

La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me
bevi qualcosa, se non ti siedi
vuoi far l'amore con me
la cambio io la vita che
che mi ha deluso più di te
portami al mare, fammi sognare
e dimmi che non vuoi morire...

la la la…………..

e dimmi che non vuoi morire...


giovedì 9 dicembre 2010

Autonomia per una vera categoria.

Vi sono ancora parlamentari che sottosrivono leggi sull'informazione scientifica del farmaco. L'ultima in ordine cronologico è quella dell.On Scillipoti (Proposta di Legge nr. 3507 “Norme riguardanti l’informazione scientifica” del 26 maggio 2010) e presentata recentemente in un convegno in Sadegna.
Nel suo intervento il parlamentare afferma che " L’ISF non può e non deve soccombere per lasciar spazio a politiche industriali il cui fine rischia di far passare il farmaco, come un bene di largo consumo e non, come dovrebbe essere, di”utilità“. L’ISF deve essere un professionista super partes, in grado di fare “informazione e formazione”
Sono troppi anni, decenni che sento parlare di professinisti, diritti, albo,ecc..politica, solo e ipocrita politica sia dei parlamentare che degli ISF palatini delle Associazioni della nostra non- categoria.Adesso anche il Forum, si dice per non restare isolati. Sono 40.000 gli ISf che in forma isolata sono usciti dalle aziende. Adesso qualche altro collega furbetto del quartierino, cerca di aprirsi qualche personalissima breccia con movimentismo irritante e fuori luogo. La nave affonda i questi colleghi continuano a suonare il violino. VERGOGNA!
Per trovare una vera alternativa agli armotizzatori sociali ci voglioni investimenti molto ad alto rischio e tanta voglia di rischio d'impresa.
Il progetto S&M Pharma è un idea, un vero tentaitivo di mantenere in vita una professione ma senza illusioni o demagogiche strumentalizzazioni. Questa professione vuole una revisione critica in linea con i tempi se veramente si vuole rimanere legati al carro del lavoro.
Chi si sente realmente professionista "sopra le parti"deve accettare le nuove sfide del mercato con intraprendenza e innovazione. Cercare seri progetti in autonomia serve a generare una vera categoria professionale.
Il Progetto S&M Pharma ricercherà i "veri" capitali che sono fuorusciti dalle Aziende farmaceutiche per un progetto che ricerca nelle singole capacità e professionalità e tanta flessibilità, il successo del progetto stesso.


Un "esuberante" cinquantenne .

martedì 7 dicembre 2010

La premessa.


Continuano i licenziamenti in uno dei settori più redditizi. L’ultima grande azienda farmaceutica ad annunciare esuberi è il colosso tedesco Bayer AG, che lascerà a casa 4500 dipendenti. Una linea tenuta anche da altri colossi del settore, che stanno licenziando complessivamente decine di migliaia di persone. Eppure il settore è stato colpito marginalmente dalla crisi, è anzi in crescita e continua a registrare utili miliardari.


La Bayer ha chiuso il 2009 con un fatturato di più di 30 miliardi e un utile che le ha permesso di distribuire dividendi da 1,40€ ad azione, come l’anno precedente. Così Sanofi-aventis, con 28 miliardi di fatturato e quasi 6 di utile, e Pfizer, quasi 50 miliardi di fatturato e 8 di utile, avevano deciso negli ultimi mesi di licenziare migliaia di lavoratori. Secondo le stime il settore perderà complessivamente 40 mila dipendenti. E’ La Roche, società svizzera che fattura 37 miliardi e ha chiuso il 2009 con un utile di 6, l’azienda che licenzierà di più, lasciando a casa quasi 5000 persone. Dati che mettono malinconia se letti alla luce di un altro studio: il forum di Meridiano Sanità, organizzato dalla European House-Ambrosetti, ha elaborato che a fronte di 2 assunzioni nel settore si creano altri 3 posti di lavoro nel sistema economico. (economiablog.it)

Profilo dell'esuberante.



L’Esuberante è l’individuo più vitale di tutti, colui che ama l’esistenza e si lancia nelle avventure con entusiasmo, a volte anche con irruenza. Non si tira indietro se c’è un rischio da correre. E’ anche molto cordiale. In lui le emozioni non mettono solide radici (se gli capita di perdere le staffe la sua collera può essere anche intensa ma non sarà mai di lunga durata…). Possiede una sua componente di aggressività, ma la scarica abitualmente nelle azioni in cui si lancia.
E’ leale, generoso, attivo, deciso, puntuale, dotato di senso pratico, estroverso.
Dà importanza al sesso.
Ama la buona compagnia, la tavola, gli sport, i bambini, il suo prossimo, gli animali.
Molto portato ai cambiamenti, non si adatta con facilità a una vita familiare regolare. E’ capace di trascinare gli altri nelle sue imprese. Ottimista e fiducioso nell’avvenire, accetta sempre le proprie responsabilità. Concede facilmente la sua fiducia. Disposto ad aiutare chi ne ha bisogno, prende anche a cuore i problemi degli altri.
Ama primeggiare ma non tende al dispotismo. Allorché il quoziente di attività è molto alto, questo tipo ha una elevatissima tendenza all’indipendenza, alla franchezza, alla lealtà.
L’esuberante è però anche tendenzialmente vanitoso e non raramente se fa degli elogi a qualcuno mira in realtà a guadagnarne la considerazione.
Quando non è attivissimo può essere bugiardo ed è allora capace di fare promesse  che sa di non poter mantenere. C’è in lui una certa tendenza alla volubilità.
E’ anche orgoglioso, ma quasi mai superbo. Ottimo lavoratore, è però poco portato a condurre in porto opere che richiedano un lungo impegno, a causa della sua primarietà.
Può avere una certa tendenza al ribellismo, infatti molti capipopolo sono stati e sono tuttora degli esuberanti.
Egli è naturalmente adatto alle occupazioni che richiedono attività, senso pratico, spirito d’iniziativa, risolutezza, capacità di convincere gli altri e magari una certa ambizione. Se ha cultura può essere un buon avvocato o attore o uomo politico. Abbastanza adatte sembrano anche le attività connesse agli affari e al commercio, ma l’esuberante non è comunque sempre un buon imprenditore.
——————————–
A questo punto conoscete le caratteristiche dell’Esuberante…
Ora provate a riflettere sulla descrizione di questo tipo psicologico e cercate di capire se voi siete persone tendenzialmente “Esuberanti”…