giovedì 9 dicembre 2010

Autonomia per una vera categoria.

Vi sono ancora parlamentari che sottosrivono leggi sull'informazione scientifica del farmaco. L'ultima in ordine cronologico è quella dell.On Scillipoti (Proposta di Legge nr. 3507 “Norme riguardanti l’informazione scientifica” del 26 maggio 2010) e presentata recentemente in un convegno in Sadegna.
Nel suo intervento il parlamentare afferma che " L’ISF non può e non deve soccombere per lasciar spazio a politiche industriali il cui fine rischia di far passare il farmaco, come un bene di largo consumo e non, come dovrebbe essere, di”utilità“. L’ISF deve essere un professionista super partes, in grado di fare “informazione e formazione”
Sono troppi anni, decenni che sento parlare di professinisti, diritti, albo,ecc..politica, solo e ipocrita politica sia dei parlamentare che degli ISF palatini delle Associazioni della nostra non- categoria.Adesso anche il Forum, si dice per non restare isolati. Sono 40.000 gli ISf che in forma isolata sono usciti dalle aziende. Adesso qualche altro collega furbetto del quartierino, cerca di aprirsi qualche personalissima breccia con movimentismo irritante e fuori luogo. La nave affonda i questi colleghi continuano a suonare il violino. VERGOGNA!
Per trovare una vera alternativa agli armotizzatori sociali ci voglioni investimenti molto ad alto rischio e tanta voglia di rischio d'impresa.
Il progetto S&M Pharma è un idea, un vero tentaitivo di mantenere in vita una professione ma senza illusioni o demagogiche strumentalizzazioni. Questa professione vuole una revisione critica in linea con i tempi se veramente si vuole rimanere legati al carro del lavoro.
Chi si sente realmente professionista "sopra le parti"deve accettare le nuove sfide del mercato con intraprendenza e innovazione. Cercare seri progetti in autonomia serve a generare una vera categoria professionale.
Il Progetto S&M Pharma ricercherà i "veri" capitali che sono fuorusciti dalle Aziende farmaceutiche per un progetto che ricerca nelle singole capacità e professionalità e tanta flessibilità, il successo del progetto stesso.


Un "esuberante" cinquantenne .

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